Non la solita galleria di foto

25 febbraio 2011 § 0 commenti § permalink

Tahrir Square clickable photo

Sul sito della BBC c’è questa interessante foto della ormai nota piazza Tahrir. La cosa interessante è che cliccando sui vari settori si accede ad altre foto permettendo di guardare sotto la superficie, passando dal livello della folla a quello delle persone. Una volta tanto un modo intelligente di raccogliere le foto sfruttando le potenzialità del computer.

C’è anche la zona bambini!

EN On BBC site you can see this interesting photo of Tahrir Square that we have seen many times in the past days. The interesting part is that you can click the photo and see what happened amidst the people in the crowd. Also a clever and new presentation af a photo gallery.

Don’t miss the Kindergarten!

Nan Goldin – I’ll be your mirror – Torino 15 febbraio

8 febbraio 2011 § 0 commenti § permalink

Nan Goldin - I'll be your mirror - flyer

Mi ricordo, tanti anni fa, una grande mostra su Nan Goldin: travestiti, malati di AIDS, foto fuori fuoco… le mie perplessità.

Altre informazioni qui

E comunque:

Cosa fotografare in Giappone?

3 febbraio 2011 § 2 commenti § permalink

Michael Wolf - Tokyo compression

Michael WolfTokyo compression

Lo spunto per la stesura di questo post è stato la lettura de Il paese più stupido del mondo di Claudio Giunta, un libro sul Giappone dal titolo piuttosto infelice. Non è un pamphlet contro il Giappone e neanche un libro di viaggio sul Giappone, per lo meno non solo. E’ piuttosto una riflessione (su paesi diversi, culture clash e stereotipi) che un visitatore istruito si trova a fare a proposito dei propri pensieri su un paese tanto diverso dal proprio.

Leggendo delle cose che tutti sanno sul Giappone prima ancora di esserci andati (se ci siete già stati sostituite *Giappone* con *paese a vostra scelta dove non siete mai stati ma di cui conoscete gli stereotipi*) e di quali inevitabili luoghi comuni ci si trovi a visitare (lo stadio del sumo, il mercato del pesce, l’incrocio di Shibuya, gli onsen, i templi, i ciliegi, il Fuji, lo Shinkansen) mi sono messo a pensare a quei miliardi di foto inutili che si fanno per rappresentare cose che già conoscevamo prima della partenza e che non fanno altro che confermare (a noi, agli amici, agli archeologi del futuro) che sì, a Pisa c’è una torre inclinata, a Los Angeles una scritta sulla colllina e sulle spiagge tropicali le palme.

Visto che oggi non è infrequente l’esperienza di cambiare paese e la possibilità di fare delle foto ecco la domanda:

  • cosa fotografereste in un paese di cui non sapete nulla?
  • cosa fotografereste di un paese in cui non c’è nulla da fotografare? (in nessun paese c’è veramente il nulla, ma la sensazione “che ci faccio io qui con una macchina fotografica” l’ho provata più di una volta)
  • cosa fotografereste in un paese di cui tutto ciò che sapete è banale o stereotipato?

Quante “cartoline” di questo tipo portiamo a casa dai nostri viaggi? Inseguendo quello che già sapevamo prima di partire, alla ricerca di un’immagine che a volte non esiste nemmeno (i sombreros in Messico: mai visto uno in testa a un messicano, svariati venduti ai turisti).

La foto in apertura è tratta da un lavoro di Michael Wolf sulla metropolitana di Tokyo che (sappiamo tutti senza esserci mai stati) viene farcita di passeggeri da appositi spingitori che stanno sulla banchina. Il lavoro che ne è uscito mi è piaciuto molto, guardando l’intera serie mi sembra una buona lettura di un fatto risaputo.