Cucina italiana all’estero

18 settembre 2013 § 0 commenti § permalink

Pizza Mussolini

-Amore, che si mangia stasera?
-Stasera pizza Mussolini.
-Evviva! Quella con le banane, la mia preferita!

[Foto da un menu di un ristorante italiano – Fuori dall’Italia, 2013]

Photographs

17 agosto 2013 § 0 commenti § permalink

Photographs – 2006

 

Deleting files from an old hard disk I looked again at old pictures with new eyes.

And I encountered these faces staring inquiringly  from the past.

Directory of Italian Photographers – App for tablets

21 maggio 2013 § 0 commenti § permalink

 Marco Destefanis on TAUvisual'13 Italian photographers APP

Nuova App per tablet con il database dei fotografi italiani. Ci sono anche io. Scaricabile gratis su iTunes, Google Play e Amazon.

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New Italian Photographers App for tablets. The database is downloadable for free on iTunes , Google Play e Amazon. I’m in, of course.

Anniversari

23 aprile 2013 § 0 commenti § permalink

ALP288 Val Masino Boulder-Photo Marco Destefanis 01

E’ in edicola ALP 288 con un mio servizio di ben 10 pagine sul bouldering in Val Masino. Un articolo che ripercorre la storia di questo sport e la sua evoluzione in questa valle dove tra pochi giorni si celebrerà la X edizione del Melloblocco.

ALP288 Val Masino Boulder-Photo Marco Destefanis 02

ALP288 Val Masino Boulder-Photo Marco Destefanis 03

ALP288 Val Masino Boulder-Photo Marco Destefanis 04

ALP288 Val Masino Boulder-Photo Marco Destefanis 05

Purtroppo la lieta ricorrenza del decennale è accompagnata da una brutta notizia: proprio con questo numero, ALP cessa le pubblicazioni. Mi fa strano celebrare un compleanno proprio sull’ultimo numero. Tralasciando ogni considerazione sulla crisi generale dell’editoria ne approfitto per ringraziare moltissimo Giulio Caresio per la collaborazione durante questi anni insieme.

Un forte ringraziamento va anche agli scalatori/modelli che mi hanno aiutato a realizzare le immagini della guida: Andrea, Igor, Lorenzo e Sandro.

Ad Andrea farà particolarmente piacere questo…

Val Masino Sequenza boulder

Sulla sinistra il bello stile di Andrea, sulla destra lo “emulano” Caminati, Fischhuber e Stöhr

 

Elliott Erwitt

20 aprile 2013 § 0 commenti § permalink

E’ una stagione di mostre fotografiche a Torino. Dopo Gastel, Capa, Burri (e le due mostre al Forte di Bard: Wildlife Photographer of the Year e Yann Arthus-Bertrand) arriva la retrospettiva di Elliott Erwitt a Palazzo Madama.

Elliott Erwitt in Torino - Photo by Marco Destefanis

Elliott Erwitt

C’era Erwitt in persona a Torino, così ho deciso di andare a vedere, a sentire. Ci sono tantissime persone. Addetti ai lavori, fotoreporter che fanno giustamente il loro lavoro, qualche altro fotografo che come me è venuto a curiosare. E poi tanti e tanti ammiratori, una buona parte dei quali lo fotografano di continuo, tanto da farmi sentire in imbarazzo con la mia macchina fotografica.

Mille foto, pochissime domande durante la conferenza stampa (meno ancora quelle intelligenti). Queste dimostrazioni di fanatismo mi lasciano sempre un po’ perplesso, ancora di più se dall’altra parte dell’obiettivo non c’è una vera celebrity (un attore, una rockstar) ma un signore che avrebbe potuto passeggiare indisturbato per la città senza essere riconosciuto da nessuno.

 

Elliott Erwitt in Torino - Photo by Marco Destefanis

Notare il bastone con trombetta incorporata appoggiato al tavolo. Ecco, io gli avrei anche chiesto perché ha una trombetta portatile, ma non ho osato.

Mi spiace un po’ per il chiasso che monta intorno a questo signore di 85 anni. Mi secca che nessuno abbia fatto belle domande. Lui sorride.

La mostra resterà aperta tutta l’estate.

Gabriele Basilico

15 febbraio 2013 § 0 commenti § permalink

Gabriele Basilico (1944 – 2013)

“Un fotografo vede sempre più velocemente di una persona normale, o comunque vede dove quell’altra non vede. il problema è che deve decidere che non gli interessa, cioè deve lasciar perdere, cioè deve rinunciare. In questo c’è un po’ di zen nel senso che tu vedi tutto, sai, però dico <<va beh, devo fare questo, quella roba lì non mi interessa>>.”

“Io penso che viviamo anche un momento di iper-rappresentatività del mondo attraverso la fotografia in un modo eccessivo […] tant’è che io penso che il lavoro dei fotografi, degli autori, quelli che vogliono fare un lavoro etico e artistico […] sono quelli che vogliono usare la fotografia per disinquinare la visione, per fare in modo che chi guarda il mondo chi è completamente accecato e succube di una iper-rappresentazione del mondo […] utilizzando lo stesso strumento quindi non un altro, non si può scappare ma si può cercare di vivere o di ricominciare a vivere cercando di vedere meglio, di guardare meglio. Quindi il discorso non è guardare di più, è guardare in un modo diverso guardando le stesse cose che si vedevano prima.”

(citazioni tratte da questo breve video di backstage  http://vimeo.com/59665573)